CHI SIAMO
La Storia di un Impero Burocratico
LA NASCITA
Nel lontano 1970, in un'Italia in pieno boom economico, tre imprenditori visionari
(i cui nomi sono andati persi negli archivi del terzo sotterraneo) decisero di fondare
quella che sarebbe diventata la ItalPetrolCemenTermoTessilFarmoMetalChimica LTD.
L'idea era semplice quanto geniale: "Perché specializzarsi in un settore quando
possiamo essere mediocri in tutti?". Nacque così la Megaditta, un conglomerato
industriale che avrebbe operato contemporaneamente nel petrolio, nel cemento,
nei termosifoni, nei tessuti, nei farmaci, nei metalli e nella chimica.
E quando anche questo non bastò, aggiungemmo Tutto il Resto™.
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L'ESPANSIONE INCONTROLLATA
Dagli anni '70 agli anni '90, la Megaditta conobbe un'espansione che
nessuno, nemmeno il consiglio di amministrazione, riusciva a controllare.
Acquisimmo fabbriche, uffici, capannoni, terreni, brevetti, marchi,
personale e persino intere cittadine. In alcuni casi, inglobammo
aziende senza nemmeno sapere cosa producessero.
Il motto dell'epoca era chiaro:
"Se esiste, possiamo comprarlo. Se non esiste, lo inventiamo e poi lo compriamo."
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LA BUROCRAZIA TRIONFA
Con l'espansione arrivò la necessità di organizzare.
E la Megaditta organizzò come nessun altro mai.
Furono create strutture gerarchiche infinite, regolamenti
incomprensibili, moduli in triplicata copia, timbri su timbri,
protocolli, sottoprotocolli e meta-protocolli.
Ogni decisione richiedeva almeno 47 firme. Ogni pratica attraversava
minimo 12 uffici. Ogni impiegato diventava un ingranaggio perfetto
di una macchina che nessuno capiva più.
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IL MODELLO ORGANIZZATIVO MEGADITTA
La Megaditta rappresenta un modello organizzativo unico nel panorama industriale mondiale,
basato su tre pilastri fondamentali:
| PILASTRO |
DESCRIZIONE |
| Gerarchia Infinita |
Ogni impiegato ha un superiore, che ha un superiore, che ha un superiore,
e così via fino al Megadirettore Galattico (entità sconosciuta ma onnipresente) |
| Regolamenti Incomprensibili |
Oltre 12.000 pagine di normativa interna, scritta in un linguaggio
che solo chi le ha scritte potrebbe comprendere (se ancora lavorasse qui) |
| Sacrificio Totale |
L'impiegato Megaditta non ha vita privata, non ha sogni, non ha
speranze. Ha solo la timbratura del mattino e quella della sera |
Come recita il nostro principio cardine:
«L'impiegato è un numero, ma un numero con matricola»
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IL RIFERIMENTO CULTURALE: LA SAGA DI FANTOZZI
La Megaditta non è solo un'azienda. È uno stato mentale, una condizione esistenziale,
una metafora permanente del lavoro d'ufficio.
Il nostro modello è ispirato alla gloriosa tradizione cinematografica italiana, in particolare
alla Saga di Fantozzi, dove il ragionier Ugo Fantozzi incarna perfettamente l'essenza
dell'impiegato Megaditta: umile, resiliente, eternamente vessato ma indistruttibile.
Personaggi come il Ragionier Filini, la Signorina Silvani, il Megadirettore (allora chiamato
semplicemente "Direttore"), Calboni, Fonelli e tanti altri hanno formato l'immaginario collettivo
su cui abbiamo costruito la nostra identità aziendale.
Citazione dal Manuale Aziendale, Edizione 1975:
"Qui non si ride. Si timida. Si compila. Si sottomette.
E se proprio si deve dire qualcosa, si dice:
Com'è umano lei."
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OGGI: UN ORGANISMO ONNIPRESENTE
Oggi la Megaditta è presente in 47 paesi, opera in 1.247 settori industriali diversi,
impiega oltre 350.000 persone (di cui solo 12.000 sanno effettivamente cosa fanno) e
gestisce un fatturato annuo che nemmeno il reparto contabilità riesce a calcolare con precisione.
La nostra sede centrale, un monolite di vetro e cemento alto 47 piani, domina lo skyline
della periferia industriale. Ogni mattina, migliaia di impiegati varcano le porte girevoli
dell'ingresso principale, diretti verso uffici, scrivanie e destini che nessuno ha mai veramente
compreso.
Ma non importa. Perché alla Megaditta non serve capire. Serve eseguire.
"Meglio una timbratura oggi che un licenziamento domani"
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